COME FUNZIONA
Parrucchieri e barbieri: la problematica “quasi invisibile” del lavatesta
La postazione di lavaggio capelli è una delle zone più trafficate all’interno di un salone. Infatti, ogni cliente ci staziona per almeno 1 volta ad ogni visita.
E quindi è uno dei luoghi che deve essere più attentamente igienizzato anche perché è l’unico momento in cui il cliente ha un contatto diretto con l’arredo del salone.
Infatti, per i clienti più delicati il lavatesta è uno dei principali responsabili di dermatite da contatto.
Questo accade perché, se non pulito e igienizzato alla perfezione, spesso sul lavabo si accumulano residui di shampoo, colore e di altro materiale organico.
Questi residui fanno proliferare batteri e virus che in alcuni casi provocano semplici irritazioni, nei casi più gravi anche dermatiti al collo o altre malattie cutanee.
Perché parruchieri e barbieri sono obbligati a fare questo?
Ogni barbiere e parrucchiere deve impegnarsi al massimo, in realtà è anche obbligato dalla legge a pulire e igienizzare ogni volta il lavatesta, soprattutto alla luce della recente emergenza sanitaria.
I professionisti che lo fanno in modo impeccabile impegnano almeno 2-3 minuti. E durante la giornata investono denaro in detergenti, igienizzanti e risorse umane (chi si occupa di pulire il lavabo) per rendere il lavatesta quasi perfetto per il cliente successivo.
Questo è un investimento di tempo e denaro che se presi singolarmente pesano poco, ma se consideriamo un arco di tempo abbastanza lungo (diciamo almeno 1 mese) iniziano ad essere rilevanti per qualsiasi salone.
Senza considerare il mancato guadagno derivante da quei 2-3 minuti sprecati nella pulizia ed accumulati per tutti i clienti durante il giorno, durante le settimane, durante i mesi.
Quante confezioni di CliNek vuoi ordinare oggi?
Ogni confezione contiene 400 salvacollo